è nata a Caracas nel 1965. Laureata in Scienze Politiche indirizzo politico-economico, ha lavorato all’IRES CGIL Marche e Nazionale e nel settore sociale specializzandosi in ricerca, progettazione e gestione di programmi comunitari. Da 6 anni è precaria presso il Centro Impiego di Ascoli Piceno. E’ stata consigliera di minoranza del Comune di Colli del Tronto, Assessore PRC ai Servizi Sociali e Vicesindaco. Da 4 anni è Segretaria della Federazione PRC di Ascoli Piceno.
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Paula Beatriz Amadio è nata a Caracas (Venezuela) l’08/01/1965 da papà italiano emigrato come tanti nel 1954 e da mamma venezuelana figlia di papà genovese e di mamma spagnola.
Nel 1978, all’età di 13 anni, si trasferisce con la famiglia a Colli del Tronto (AP) dove tutt’ora risiede.
Nel 1979 Finisce la scuola dell’obbligo a Spinetoli (AP) e nel 1984 prende la maturità scientifica ad Ascoli Piceno.
Il 21 gennaio 1991 si laurea in Scienze Politiche indirizzo politico-economico presso l’Università degli Studi di Bologna con una tesi sul distretto calzaturiero marchigiano.
Immediatamente dopo la laurea inizia la sua attività lavorativa con l’IRES CGIL Marche, come responsabile di un progetto comunitario nell’ambito del Programma FORCE. Si specializza in formazione, ricerca socio-economica e rendicontazione progetti comunitari.
Nel 1995 lascia l’IRES per una cooperativa sociale con sede legale a Martinsicuro (TE), facente parte del CNCA e si occupa d’integrazione lavorativa delle persone in situazione di handicap fisico e mentale come responsabile di un progetto comunitario Horizon I fase.
Prosegue il lavoro per conto di un’altra cooperativa sociale in provincia di Ascoli Piceno, sempre del CNCA e lì si dedica pienamente alla progettazione e gestione di programmi comunitari Horizon II fase, Now I e II fase.
Nel 1999 diventa responsabile di una Associazione di promanazione della Provincia di Ascoli Piceno che si occupa prevalentemente di formazione.
Nel 2000 diventa consigliera di minoranza del Comune di Colli del Tronto per il PRC.
Nel 2002, conclusisi i contratti a tempo determinato apre P.Iva ed entra anche a far parte dello staff del Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale (Ascoli Piceno comune capofila), come responsabile del bilancio sociale dei Comuni e responsabile di progettazione comunitaria.
Nel 2003 come COCOPRO di una società del piceno inizia a lavorare nel Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno – Servizio di Incontro domanda ed offerta di lavoro.
Nel 2004 viene eletta consigliera di maggioranza nel Comune di Colli del Tronto per il PRC e le viene assegnata la delega di Ass.re ai Servizi Sociali ed Ambiente e Vicesindaco.
Continua a lavorare al Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno come precaria con contratto COCOCO direttamente con la Provincia di Ascoli Piceno.
Contestualmente svolge anche l’attività di Rendicontazione progetti comunitari per conto della Regione Marche (Equal I e II fase ed altri progetti a carattere europeo).
Nel 2005 viene eletta Segretaria della Federazione di Ascoli Piceno ed entra a far parte del CPN – Comitato Politico Nazionale.
Nel 2006 interrompe il contratto a COCOCO presso il Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno ed entra a far parte dello staff di diretta collaborazione della Sottosegretaria alle pari Opportunità.
Nel febbraio 2007 consegne le deleghe al Sindaco del Comune di Colli del Tronto perché contraria ad un progetto di lottizzazione del territorio a forte impatto ambientale e paesaggistico, contro il quale tra l’altro si è formato un comitato cittadino senza precedenti nella storia del Comune ed entra a far parte della minoranza consiliare.
Nell’ultimo congresso provinciale viene confermata Segretaria della Federazione di Ascoli Piceno e membro del CPN.
Nel maggio del 2007 partecipa ad un concorso della Provincia di Ascoli Piceno per un contratto a tempo determinato e dal 1° giugno lavora con contratto a termine (scadenza maggio 2010) presso il Centro per l’Impiego di Ascoli Piceno.
Attualmente è portavoce del Comitato Politico Regionale delle Marche
"Essere precaria, essere donna, essere contro le ingiustizie, indignarsi contro le discriminazioni, piangere le guerre, significa fare: con le lotte, dentro i movimenti, agendo la partecipazione il progetto di una speranza. E’ possibile il sogno di un’altra Europa: costruita dal basso con l’impegno sociale e la passione civile"